Le bonifiche ambientali: come funzionano

  • Autore: Stefano Angelotti
  • 16 ago, 2017
terreno paludoso durante la bonifica

Stando a quanto afferma l'Articolo 242 del Decreto Legislativo numero 152 del 3 aprile 2006, nel momento in cui un’area viene contaminata, oppure se ne sospetta un potenziale inquinamento, il responsabile dell’area deve immediatamente avviare  le misure d'emergenza atte a bonificare il sito, onde prevenire la diffusione di sostanze nocive per l’uomo e per l’ambiente.

Ma quali sono tali procedure, e a chi spetta il compito di verificare se un terreno è inquinato o meno?

Nei paragrafi seguenti cercheremo di capirlo meglio, analizzando le varie tipologie di interventi necessari alla bonifica ambientale di un sito.

La procedura amministrativa

L'iter burocratico procedurale coinvolge solitamente l’agenzia per l’ambiente regionale, il soggetto responsabile del sito e la pubblica amministrazione.

Di concerto tutti questi enti procederanno all’elaborazione di un piano per attivare le misure di bonifica nel rispetto dei termini di legge, procedendo alle dovute indagini chimico-fisiche.

Le tipologie d'intervento

Una volta accertato e acclarato lo stato d’inquinamento o la volontà di drenare un terreno fangoso, paludoso o sede di dissesti idrogeologici, le procedure d’intervento sono le seguenti:

  • messa in sicurezza dell’area, rimuovendo le fonti principali d’inquinamento, allo scopo precipuo di impedirne il contatto diretto con la popolazione locale;
  • pompaggio di liquidi sotterranei e superficiali, con lo scopo di drenare il terreno paludoso o allagato;
  • l'installazione di paratie di contenimento, recinzioni e transenne per impedire il transito ai non autorizzati, oltre che per evitare lo spargimento del materiale inquinante;
  • la rimozione di eventuali rifiuti solidi, scarti di lavorazione, oppure di amianto e altri agenti inquinanti, mediante l’intervento di personale specializzato e di strumenti ad hoc.

Per salvaguardare la salute dell'uomo e dell'ambiente

Le tecniche di bonifica ambientale sono ovviamente precedute da analisi di laboratorio chimico-fisiche, qualora si abbia il sospetto che nella terra stessa, oppure in una falda, vi siano agenti inquinanti quali metalli pesanti, batteri, fanghi e rifiuti solidi o liquidi di ogni genere.

Così facendo si andrà a ridurre il rischio per la salute dell’uomo e dell’ambiente.

Una volta attivate le procedure di bonifica, transennata l’area e circoscritta la zona in cui sono presenti le sostanze nocive, si procederà alla graduale eliminazione delle sorgenti inquinanti,  mediante l’impiego delle tecniche d’intervento sopradescritte.

Va da sé che queste ultime debbano essere compatibili con il proseguimento delle attività produttive svolte nel sito, e non debbano minimamente intaccare l’equilibrio ambientale, nè creare ulteriori danni all’ecosistema circostante.
Autore: Stefano Angelotti 06 set, 2017

In passato l’amianto è stato un materiale molto diffuso per lavorazioni edilizie: infatti grazie alla sua duttilità, nonché alle sue proprietà isolanti, è stato impiegato nella realizzazione di coperture, vasche per la raccolta dell’acqua, pannelli isolanti di caldaie e rivestimenti per tubazioni. Oggi però è risaputo che tale materiale sia nocivo e cancerogeno, a causa della volatilità delle sue fibre, che se inalate provocano danni polmonari anche fatali e, appunto, la formazione di carcinomi.

Al giorno d’oggi esistono molte aziende che propongono servizi di bonifica e di smaltimento dell’amianto, con costi che variano a seconda delle metrature e delle tecniche impiegate.

Ma quali sono i passaggi e le procedure corrette per lo smaltimento dell’amianto?
Autore: Stefano Angelotti 16 ago, 2017

Stando a quanto afferma l'Articolo 242 del Decreto Legislativo numero 152 del 3 aprile 2006, nel momento in cui un’area viene contaminata, oppure se ne sospetta un potenziale inquinamento, il responsabile dell’area deve immediatamente avviare  le misure d'emergenza atte a bonificare il sito, onde prevenire la diffusione di sostanze nocive per l’uomo e per l’ambiente.

Ma quali sono tali procedure, e a chi spetta il compito di verificare se un terreno è inquinato o meno?

Nei paragrafi seguenti cercheremo di capirlo meglio, analizzando le varie tipologie di interventi necessari alla bonifica ambientale di un sito.
Autore: Stefano Angelotti 13 lug, 2017

La Legge di Stabilità ha previsto per tutto il 2017 agevolazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edile, e in particolare per lavori inerenti all’aumento dell’efficienza energetica di fabbricati, condomini e abitazioni private. Stando alle ultime notizie, gli incentivi fiscali per questo genere di interventi saranno prorogati anche per la prima metà del 2018, nelle modalità specifiche di detrazione di cui parleremo a seguito.

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