Isolamento acustico: le soluzioni oggi

  • Autore: Stefano Angelotti
  • 14 dic, 2017
pannelli per isolamento acustico

Immaginate di avere a diposizione molto spazio nella vostra casa, e che vogliate allo stesso tempo godervi il silenzio e la pace di cui avete tanto bisogno.

Se avete la fortuna di vivere in una zona campagnola o rurale, questo concetto sarà ampiamente applicabile senza alcun ausilio aggiuntivo.

Purtroppo, la disponibilità economica di molte famiglie e la sovrappopolazione che sempre più risica gli spazi umani in cui abitare, portano molto spesso a comprare e costruire case nel pieno centro di una città.

Abitare in città significa dunque vivere a pieno ritmo non solo i vantaggi che questo comporta (come l’assoluta non mancanza di qualsiasi necessità primaria, quali supermercati, farmacie, banche e via discorrendo), ma anche i suoi aspetti negativi, come quello di affrontare in prima persona e a distanza ravvicinata ogni singolo rumore esterno.

Cosa possiamo fare?

Per fortuna nel corso degli anni sono state sviluppate tecnologie all’avanguardia per venire incontro alle esigenze di isolamento acustico.

Se da una parte, infatti, abbiamo il cosiddetto cappotto termico, un concetto edile per il quale si cerca di costruire una seconda parete adiacente alla prima con cui isolare i muri della casa da agenti esterni, per l’isolamento acustico è valevole il medesimo discorso.


Tutto parte dalla scelta dei materiali, che dovranno ovviamente essere conformi alle nostre esigenze. Se ad esempio, avessimo pochi desideri di design e volessimo adibire la nostra casa ad un loft o ad un open space, pannelli in spugna o gommapiuma con coni isolanti potrebbero essere una ottima soluzione.

Si attaccano facilmente al muro con l’ausilio di una colla spray, e si fissano in poco tempo potendoli tagliare con forbici di qualsiasi tipologia.

Quali altre soluzioni esistono?

Se invece cerchiamo soluzioni ottimali anche dal punto di vista estetico, pannelli fonoassorbenti installati all’interno della parete e ricoperti con lastre di cartongesso o legno che verranno poi verniciate del colore che preferiamo, si riveleranno una soluzione definitiva al problema del rumore.

Ormai si comperano in qualsiasi grande catena di distribuzione edile, ed offrono, come lana di roccia o vetrocemento, un isolamento acustico ottimale per le nostre esigenze.

 Per effettuare questi lavori possiamo improvvisarci tecnici (soprattutto nel caso dei pannelli di spugna), oppure chiedere ad una ditta professionista di effettuare il lavoro, garantendoci un risultato sicuramente più curato nei dettagli rispetto a quanto potremmo fare da soli.

Autore: Stefano Angelotti 14 dic, 2017

Immaginate di avere a diposizione molto spazio nella vostra casa, e che vogliate allo stesso tempo godervi il silenzio e la pace di cui avete tanto bisogno.

Se avete la fortuna di vivere in una zona campagnola o rurale, questo concetto sarà ampiamente applicabile senza alcun ausilio aggiuntivo.

Purtroppo, la disponibilità economica di molte famiglie e la sovrappopolazione che sempre più risica gli spazi umani in cui abitare, portano molto spesso a comprare e costruire case nel pieno centro di una città.

Abitare in città significa dunque vivere a pieno ritmo non solo i vantaggi che questo comporta (come l’assoluta non mancanza di qualsiasi necessità primaria, quali supermercati, farmacie, banche e via discorrendo), ma anche i suoi aspetti negativi, come quello di affrontare in prima persona e a distanza ravvicinata ogni singolo rumore esterno.

Autore: Stefano Angelotti 06 nov, 2017

Negli ultimi anni si è sempre fatto più strada in vari campi di applicazione il concetto di green economy. Si tratta di una scuola di pensiero finalizzata particolarmente al lavoro, alle scienze ed alle arti tecniche, che cerca di portare i concetti dell’ecologia in determinati ambienti, al fine di trarne giovamento a livello naturalistico e di inquinamento.

Tale concetto è stato applicato nel corso del tempo anche all’industria edile: sempre più imprese infatti al giorno d’oggi investono ingenti capitali sulla green economy, dando libero sfogo alla propria creatività e dando vita a prodotti molto spesso unici nel loro genere.
Autore: Stefano Angelotti 16 ott, 2017

L’eternit è forse uno dei più conosciuti ed al tempo stesso temuti materiali edili mai concepiti dall’uomo.
Derivato di alcuni silicati comuni come l’asbesto, l’eternit (o amianto che dir si voglia), veniva utilizzato fino a qualche anno fa per le sue ottime proprietà ignifughe ed isolanti, fino a venire introdotto letteralmente come materiale da costruzione per tetti e pareti.

Le applicazioni dell’eternit tuttavia non si fermano di certo qui.
Dopo la sua applicazione edile infatti, è stato anche utilizzato per lungo tempo come isolante per i fondi delle barche, di piccole e grandi dimensioni.

Prima di renderlo illegale infatti, veniva preferito al legname o alla resina, per la sua più alta resistenza non solo ai bruschi cambi di temperatura, ma anche per il suo ottimo isolamento dal fuoco e dalle intemperie, dato che la sua pericolosità è collegata strettamente alla sua rottura.
Autore: Stefano Angelotti 06 set, 2017

In passato l’amianto è stato un materiale molto diffuso per lavorazioni edilizie: infatti grazie alla sua duttilità, nonché alle sue proprietà isolanti, è stato impiegato nella realizzazione di coperture, vasche per la raccolta dell’acqua, pannelli isolanti di caldaie e rivestimenti per tubazioni. Oggi però è risaputo che tale materiale sia nocivo e cancerogeno, a causa della volatilità delle sue fibre, che se inalate provocano danni polmonari anche fatali e, appunto, la formazione di carcinomi.

Al giorno d’oggi esistono molte aziende che propongono servizi di bonifica e di smaltimento dell’amianto, con costi che variano a seconda delle metrature e delle tecniche impiegate.

Ma quali sono i passaggi e le procedure corrette per lo smaltimento dell’amianto?
Autore: Stefano Angelotti 16 ago, 2017

Stando a quanto afferma l'Articolo 242 del Decreto Legislativo numero 152 del 3 aprile 2006, nel momento in cui un’area viene contaminata, oppure se ne sospetta un potenziale inquinamento, il responsabile dell’area deve immediatamente avviare  le misure d'emergenza atte a bonificare il sito, onde prevenire la diffusione di sostanze nocive per l’uomo e per l’ambiente.

Ma quali sono tali procedure, e a chi spetta il compito di verificare se un terreno è inquinato o meno?

Nei paragrafi seguenti cercheremo di capirlo meglio, analizzando le varie tipologie di interventi necessari alla bonifica ambientale di un sito.
Autore: Stefano Angelotti 13 lug, 2017

La Legge di Stabilità ha previsto per tutto il 2017 agevolazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edile, e in particolare per lavori inerenti all’aumento dell’efficienza energetica di fabbricati, condomini e abitazioni private. Stando alle ultime notizie, gli incentivi fiscali per questo genere di interventi saranno prorogati anche per la prima metà del 2018, nelle modalità specifiche di detrazione di cui parleremo a seguito.

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