Edilizia e green economy oggi

  • Autore: Stefano Angelotti
  • 06 nov, 2017
pittura ecosostenibile - immagine astratta

Negli ultimi anni si è sempre fatto più strada in vari campi di applicazione il concetto di green economy. Si tratta di una scuola di pensiero finalizzata particolarmente al lavoro, alle scienze ed alle arti tecniche, che cerca di portare i concetti dell’ecologia in determinati ambienti, al fine di trarne giovamento a livello naturalistico e di inquinamento.

Tale concetto è stato applicato nel corso del tempo anche all’industria edile: sempre più imprese infatti al giorno d’oggi investono ingenti capitali sulla green economy, dando libero sfogo alla propria creatività e dando vita a prodotti molto spesso unici nel loro genere.

Come coniugare edilizia e rispetto dell'ambiente?

In primo luogo massimizzando gli sforzi congiunti delle imprese nello sfruttamento di materiali provenienti dalla natura stessa.

Non parliamo necessariamente di legname o sughero, per citarne due fra i più rinomati, ma di veri e propri prodotti che, magari frutto di lavorazioni meccaniche, vengono trattati per riuscire a dare vita a qualcosa di ecologico sotto ogni aspetto.

Settori d'applicazione più comuni oggi

Nel campo dell’isolamento ad esempio il concetto di green building viene ormai ampiamente utilizzato.
Abbiamo a disposizione schiume e polimeri isolanti completamente di origine vegetale, derivati di piante o di scarti delle lavorazioni industriali (come i trucioli di legno).

Esistono però anche calci e cementi completamente ecologici, al cui interno non è presente alcun tipo di materiale non riciclabile, come parti di gesso o polvere di ceramica, che non possono essere riutilizzati.

Le vernici green

Valevole discorso anche per il campo delle vernici. Un tempo, quando le leggi sul piano ecologico e la salvaguardia della natura erano molto meno rigide, si tendeva molto spesso ad utilizzare vernici e collanti a base di piombo, pericolose non solo per chi le utilizzava, ma anche per la natura, soprattutto per i derivati e gli scarti.

Oggi grazie alle moderne tecnologie è possibile utilizzare vernici ecologiche senza piombo o materie plastiche, ma frutto di una collaborazione fra le aziende produttrici e le associazioni di ecologia sparse per tutto il mondo.

La green economy è un concetto talmente ampio che al suo interno, come abbiamo potuto vedere, si può trovare davvero di tutto.
Il suo scopo ultimo è quello di salvaguardare il pianeta in cui viviamo, cercando di portarlo ad un livello accettabile.
Autore: Stefano Angelotti 06 nov, 2017

Negli ultimi anni si è sempre fatto più strada in vari campi di applicazione il concetto di green economy. Si tratta di una scuola di pensiero finalizzata particolarmente al lavoro, alle scienze ed alle arti tecniche, che cerca di portare i concetti dell’ecologia in determinati ambienti, al fine di trarne giovamento a livello naturalistico e di inquinamento.

Tale concetto è stato applicato nel corso del tempo anche all’industria edile: sempre più imprese infatti al giorno d’oggi investono ingenti capitali sulla green economy, dando libero sfogo alla propria creatività e dando vita a prodotti molto spesso unici nel loro genere.
Autore: Stefano Angelotti 16 ott, 2017

L’eternit è forse uno dei più conosciuti ed al tempo stesso temuti materiali edili mai concepiti dall’uomo.
Derivato di alcuni silicati comuni come l’asbesto, l’eternit (o amianto che dir si voglia), veniva utilizzato fino a qualche anno fa per le sue ottime proprietà ignifughe ed isolanti, fino a venire introdotto letteralmente come materiale da costruzione per tetti e pareti.

Le applicazioni dell’eternit tuttavia non si fermano di certo qui.
Dopo la sua applicazione edile infatti, è stato anche utilizzato per lungo tempo come isolante per i fondi delle barche, di piccole e grandi dimensioni.

Prima di renderlo illegale infatti, veniva preferito al legname o alla resina, per la sua più alta resistenza non solo ai bruschi cambi di temperatura, ma anche per il suo ottimo isolamento dal fuoco e dalle intemperie, dato che la sua pericolosità è collegata strettamente alla sua rottura.
Autore: Stefano Angelotti 06 set, 2017

In passato l’amianto è stato un materiale molto diffuso per lavorazioni edilizie: infatti grazie alla sua duttilità, nonché alle sue proprietà isolanti, è stato impiegato nella realizzazione di coperture, vasche per la raccolta dell’acqua, pannelli isolanti di caldaie e rivestimenti per tubazioni. Oggi però è risaputo che tale materiale sia nocivo e cancerogeno, a causa della volatilità delle sue fibre, che se inalate provocano danni polmonari anche fatali e, appunto, la formazione di carcinomi.

Al giorno d’oggi esistono molte aziende che propongono servizi di bonifica e di smaltimento dell’amianto, con costi che variano a seconda delle metrature e delle tecniche impiegate.

Ma quali sono i passaggi e le procedure corrette per lo smaltimento dell’amianto?
Autore: Stefano Angelotti 16 ago, 2017

Stando a quanto afferma l'Articolo 242 del Decreto Legislativo numero 152 del 3 aprile 2006, nel momento in cui un’area viene contaminata, oppure se ne sospetta un potenziale inquinamento, il responsabile dell’area deve immediatamente avviare  le misure d'emergenza atte a bonificare il sito, onde prevenire la diffusione di sostanze nocive per l’uomo e per l’ambiente.

Ma quali sono tali procedure, e a chi spetta il compito di verificare se un terreno è inquinato o meno?

Nei paragrafi seguenti cercheremo di capirlo meglio, analizzando le varie tipologie di interventi necessari alla bonifica ambientale di un sito.
Autore: Stefano Angelotti 13 lug, 2017

La Legge di Stabilità ha previsto per tutto il 2017 agevolazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edile, e in particolare per lavori inerenti all’aumento dell’efficienza energetica di fabbricati, condomini e abitazioni private. Stando alle ultime notizie, gli incentivi fiscali per questo genere di interventi saranno prorogati anche per la prima metà del 2018, nelle modalità specifiche di detrazione di cui parleremo a seguito.

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